OYA NO UCHI
per voce femminile e pianoforte su frammenti tratti da "Takeda no Komoriuta" / for voice and piano on fragments from "Takeda no Komoriuta" (2016)

dedicato a / dedicated to: Akiko Kozato and Aki Kuroda
EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO
page 1

oya no uchi
Scritto per Akiko Kozato e Aki Kuroda su invito di Luca Schieppati in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche fra Italia e Giappone Oya no Uchi (La casa dei genitori) si sviluppa prendendo come centro della riflessione compositiva il canto popolare giapponese Takeda no Komoriuta.
In questo caso, diversamente da quanto solitamente avviene nei miei lavori, questa linea melodica non solo rappresenta il punto di partenza per la determinazione di ogni aspetto della pagina, da quello formale a quello armonico, ma viene effettivamente esposta, sia pure in modo molto dilatato, lacunoso e frammentato.
Ne deriva una sorta di approfondimento meditativo e contemplante della sostanza emotiva del canto, una sorta di commento a margine desideroso di svelarne i riflessi più nascosti.
Ad eccezione di una breve sezione centrale, il pianoforte propone elementi di larga riverberazione, spesso improvvisamente immobili nel tempo, quasi a dar modo a chi ascolti di poter intuire in un tempo sospeso la loro essenza.
A caratterizzare la sostanza timbrica del lavoro concorrono la semplicissima preparazione del pianoforte, per il quale si chiede di smorzare le corde più gravi con un peso e di porre una catenella metallica nel registro acuto, nonché l'utilizzo di una piccola campana da parte della cantante, a scandire con immobile ritualità gli snodi del cammino.




home